1. Tecnologia e Dating: recuperare il proprio smartphone

    Quando i siti di incontri tornano veramente utili: questa è la storia di David Petersen, che ha sfruttato a suo vantaggio i siti di incontri per ottenere il risarcimento di quanto sottrattogli.

    Troppi furti nel giro di pochi giorni.

    Cinquemila sono stati i soldi che David Petersen si è visto sottrarre nel giro di pochissimo tempo: un'abila ladra infatti è stata in grado di eseguire diversi furti nel giro di pochissimi giorni. La ladra però ha commesso un grosso errore: non si è resa conto che, nell'ufficio dove ha eseguito il furto, erano presenti delle telecamere, le quali hanno ripreso il suo volto, e questo ha dato la possibilità a Petersen di poter riuscire ad avere un'immagine ben chiara del volto della ladra stessa.

    Quando i social e le autorità non possono fare nulla.

    Petersen ovviamente non si è di certo lasciato scappare l'occasione di sporgere denuncia per quanto subito: l'uomo subito si è rivolto sia ai social network che alla polizia, attendendo dunque che la soluzione del crimine, ovvero i dati della ladra, potessero essere in suo possesso, e soprattutto che la stessa ladra fosse consegnata nelle mani della giustizia. Purtroppo per lui, nessuno di questi due aspetti gli è stato favorevole: la biondissima ladra infatti non è stata identificata nei social network, e nemmeno dalla polizia, e pertanto sembrava che la situazione fosse ormai perduta. Ma Petersen aveva nelle sua mani un'ultima carta da giocare, quella forse più inaspettata ed efficace in quest'ultimo periodo, ovvero i siti di incontri.

    Tinder, il sito che ha risolto il caso.

    Tinder: è questo il nome del sito online di incontri che ha permesso a Petersen di poter identificare la giovane ragazza che ha commesso il crimine, e che gli ha permesso di poter avere un risarcimento. L'uomo infatti, sfruttando la foto della ladra, ha creato un particolare profilo, non per incontrare utenti, ma per poterla identificare: il messaggio presente nella pagina del profilo della ladra Petersen ha inserito un messaggio, che chiedeva agli altri utenti di identificarla, aggiungendo che si trattava di una ladra, promettendo una ricompensa a coloro che l'avvesso appunto aiutato ad avere dei dati ben precisi sulla donna. E dopo soli due giorni, Petersen ha scoperto di chi si trattasse, e dunque di poter avere giustizia senza perdite di tempo e senza che il caso venisse archiviato.

    Tinder, i siti di incontri ed il loro utilizzo.

    Questa particolare storia dunque mette in risalto come, un semplice sito di incontri possa essere veramente utile per poter risolvere diversi problemi. Un caso del genere non è mai stato risolto in questo modo, e mette ancor più in risalto come una semplice applicazione e soprattutto la tecnologia sia veramente utile nella vita di tutti i giorni di una persona. Sicuramente la donna doveva essere una persona che sfruttava questo particolare sito e la sua applicazione, dato che dopo solo quarantotto ore, è stato possibile poterla identificare senza nessun tipo di problema.

    I siti di incontri dunque non permettono solo di divertirsi con le altre persone, ma se sono sfruttati in maniera corretta, e soprattutto per scopi utili, questi particolari tipi di siti sono una fonte di informazioni veramente importanti, che si possono ottenere in tempi brevissimi.

    Foto della Ladra

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  2. Google lancia il servizio "Contributor"

    Generalmente criticato perchè "ruba" contenuti senza chiedere autorizzazioni, Google ha deciso di fare un esperimento per fornire una nuova fonte di monetizzazione ai publisher indipendenti. Giovedi' prossimo sarà lanciato (inizialmente negli USA come al solito) il servizio chiamato "Google Contributor."

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    I primi partners

    Google ha detto che questa nuova feature sarà disponibile per 10 partners (tra cui Mashable, Imgur, Wikihow e Science Daily).

    Vediamo come funziona

    Quando un utente accederà al sito di Contributor, potrà decidere di aderire alla beta e offrire 1,2 o 3 dollari al mese ad un sito specifico.

    Questa "Contribuzione", che sarà gestita tramite un Google Account (quindi dovete almeno avere la gmail), potrà essere pagata tramite uno dei sistemi previsti dal servizio (che immagino saranno google wallet e carta di credito), non viene distribuita su tutti i siti aderenti, ma solo su quelli a cui ho deciso di dare la somma di denaro.

    In questo modo sarà possibile supportare i siti che si visitano più spesso.

    Ma per l'utente finale, cioè me, cosa cambia ?

    Quando il sito riconosce il mio Google Account pagante, la pubblicità del circuito adsense sarà disattivata!

    Questo è sicuramente un interessante tentativo di monetizzare gli utenti fedeli, senza ricorrere a quella trappola ignobile che è il paywall.

    Può funzionare ?

    Secondo i referenti di Google, è un esperimento che cerca di andare incontro alle necessità espresse da diversi utenti, secondo altre persone è solo un modo per vincolare ancora di più le persone ai servizi di Google.

    Anche perchè, se siete in modalità anonima, la pubblicità ve la beccate comunque!

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