Le App per gli incontri, tipo Tinder, nascondono rischi di Cyber-Crimini?

La febbre delle App per organizzare incontri, corteggiare le ragazze e combinare appuntamenti casuali, sia con l'intenzione di trovare l'anima gemella sia, come accade sempre più spesso soprattutto fra i giovanissimi, per fare incontri di sesso senza impegno cresce di giorno in giorno, ma gli adepti di questi applicativi, come Tinder, Match, Grindr, OkCupid fra le altre devono stare molto attenti. Una ricerca realizzata dall'IBM ha rivelato che il 63% di questi applicativi non è sicura.

L'interfaccia di Tinder

Ciò significa che i dati personali e addirittura i dati bancari sono vulnerabili a eventuali invasioni e furti virtuali. Alcune applicazioni che hanno accesso a GPS e la fotocamera possono essere ancora più pericolose. Poiché questo Sabato è San Valentino la preoccupazione cresce ancora di più. In tutto, sono state analizzate le 41 applicazioni fra le più popolari disponibili per il sistema Android nel mese di ottobre 2014.

Cioè, in aggiunta al dover stare attenti a non cadere in una trappola e passare i dati personali falsi profili, si possono subire anche furti molto più costosi. I pericoli maggiori sono dovuti a link che redirigono verso pagine contenenti malware (cosa le persone nemmeno sospettano, poiché vengono inviati da qualcuno con una bella foto), dati GPS possono essere utilizzati per tenere traccia dei vostri spostamenti, potete subire il furto di numeri di carte di credito, il controllo remoto della fotocamera o del microfono la cella o addirittura il "sequestro" del vostro profilo sui social network.

IBM consiglia agli utenti di essere discreti nelle conversazioni e di non rivelare troppe informazioni, di studiare bene le applicazioni e le autorizzazioni concesse a prima dell'installazione. La password utilizzata in questi account deve essere unica (senza ripetere quella che si usa per la casella e-mail, per esempio), e devono essere usate solo connessioni WiFi sicure.

E il mio Tinder?

La software house IAC, responsabile per le App più popolari quali Tinder, Match e OkCupid, ha rassicurato gli utenti in un comunicato ufficiale - dice cioè che, con le dovute cautele, è possibile continuare ad usarle queste App senza problemi. L'IMB ha testato le App per organizzare incontri casuali sviluppate da IAC ed ha garantito che non sono fra quelle a rischio di vulnerabilità. "Siamo fiduciosi del fatto che le continue e crescenti misure di sicurezza che prendiamo sono sufficienti a garantire la sicurezza dei dati dei nostri utenti" ha spiegato l'azienda.

Chi comunque continua ad avere dei timori, per conoscere ragazze e fare incontri di sesso senza impegno, può utilizzare i portali web dedicati in modo specifico a questo scopo, come ad esempio sesso-occasionale.it e trombamiche.net, dove tutto avviene in ambiente sicuro, sui server del gestore del servizio e senza installare nulla sul PC o sullo Smartphone dell'utente.

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i migliori auricolari wireless direttamente da CES 2015

Puntualmente ogni mese cerco su google "auricolari wireless": anche se adoro le cuffie, ci sono delle volte in cui sono impraticabili e vorrei qualcosa di equivalente ma più portabile. Ci sono diversi problemi da affrontare quando si parla di auricolari wireless, come durabilità e forma e puntualmente vengo deluso dai prodotti in commercio.

via i maledetti cavi!

Non ne voglio più sentire parlare, anche la maggior dei prodotti marcati come "wireless" in realtà passano dietro la testa: che presa per i fondelli! Io voglio solo prodotti veramente wireless.

Fortunatamente al Ces 2015 di Las Vegas è stata presentata qualche vera innovazione in materia di audio wireless!

Ryan Reynolds knows what's up

Bragi Dash

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Gli auricolari di Bragi sono tra i migliori provati al CES. Ottimo formato e abilitati ai comandi touch. La frizione della gomma mantiene l'auricolare in posizione e sono molto confortevoli, leggeri e non sembra che debbano uscire dall'orecchio.

Nei due anni spesi per lo svilippo del prodotto, il team di bragi ha usato degli stampi specificatamente pensati per le compagnie che producono apparecchi per chi ha problemi di udito! I prototipi sono stampati 3d e il contenitore è in grado di ricaricarli 5 volte prima di necessitare una ricarica alla corrente elettrica.

La musica ascoltata suonava benissimo anche se eravamo circondati dal brusio della conferenza. Il sistema di cancellazione del rumore è un po' troppo evidente, but siamo rimasti impressionati dalla profondità e limpidezza del segnale.

Non è solo un auricolare

Il Dash non è semplicemente un auricolare: un trend di questi dispositivi, confermato anche da Nikolaj Hviid CEO di Dash, è di trasformarli in assistenti per la nostra vita quotidiana. Il Dash ha dei sensori di fitness e un accellerometro che supporta delle "gesture" che implementano operazioni complesse.

Inclinando la testa in una direzione, il sistema ci può comunicare a voce le previioni del tempo. Se arriva una chiamata, con un cenno del capo si può rispondere o chiudere la chiamata. Queste "macro" possono essere scambiate, disabilitate e programmate con altre funzioni. Bragi vuole fare in modo che siano indipendenti dal telefono, vediamo se ci riusciranno!

Il costo previsto per le Bragi Dash è di 299 dollari e dovrebbero arrivare in europa ad aprile 2015.

Auricolari HearNotes

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Il prezzo di questi auricolari sembra molto più alto comparato con le alternative (349 dollari a pezzo) ma ci sono un sacco di idee interessanti dietro questo prodotto!

  • Usano il protocollo Kleer Wireless, che è pensato per la trasmissione di dati senza perdita di qualità.
  • Sono in grado di ricaricarsi wireles entro 5 metri tramite la loro apposita piattaforma.

Non ci sono opzioni di fitness in questo caso, sembrano essere focalizzate sulla qualità audio.

E' solo l'inizio della rivoluzione

Questo CES 2015 sembra essere foriero di grandi innovazioni: se da una parte le tv 4k non hanno rappresentato una grande innovazione, questi dispositivi sembrano essere l'inizio di una grande rivoluzione.

Non ci rimane che attendere per vedere se le nostre speranze si riveleranno fondate!

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Tecnologia e Dating: recuperare il proprio smartphone

Quando i siti di incontri tornano veramente utili: questa è la storia di David Petersen, che ha sfruttato a suo vantaggio i siti di incontri per ottenere il risarcimento di quanto sottrattogli.

Troppi furti nel giro di pochi giorni.

Cinquemila sono stati i soldi che David Petersen si è visto sottrarre nel giro di pochissimo tempo: un'abila ladra infatti è stata in grado di eseguire diversi furti nel giro di pochissimi giorni. La ladra però ha commesso un grosso errore: non si è resa conto che, nell'ufficio dove ha eseguito il furto, erano presenti delle telecamere, le quali hanno ripreso il suo volto, e questo ha dato la possibilità a Petersen di poter riuscire ad avere un'immagine ben chiara del volto della ladra stessa.

Quando i social e le autorità non possono fare nulla.

Petersen ovviamente non si è di certo lasciato scappare l'occasione di sporgere denuncia per quanto subito: l'uomo subito si è rivolto sia ai social network che alla polizia, attendendo dunque che la soluzione del crimine, ovvero i dati della ladra, potessero essere in suo possesso, e soprattutto che la stessa ladra fosse consegnata nelle mani della giustizia. Purtroppo per lui, nessuno di questi due aspetti gli è stato favorevole: la biondissima ladra infatti non è stata identificata nei social network, e nemmeno dalla polizia, e pertanto sembrava che la situazione fosse ormai perduta. Ma Petersen aveva nelle sua mani un'ultima carta da giocare, quella forse più inaspettata ed efficace in quest'ultimo periodo, ovvero i siti di incontri.

Tinder, il sito che ha risolto il caso.

Tinder: è questo il nome del sito online di incontri che ha permesso a Petersen di poter identificare la giovane ragazza che ha commesso il crimine, e che gli ha permesso di poter avere un risarcimento. L'uomo infatti, sfruttando la foto della ladra, ha creato un particolare profilo, non per incontrare utenti, ma per poterla identificare: il messaggio presente nella pagina del profilo della ladra Petersen ha inserito un messaggio, che chiedeva agli altri utenti di identificarla, aggiungendo che si trattava di una ladra, promettendo una ricompensa a coloro che l'avvesso appunto aiutato ad avere dei dati ben precisi sulla donna. E dopo soli due giorni, Petersen ha scoperto di chi si trattasse, e dunque di poter avere giustizia senza perdite di tempo e senza che il caso venisse archiviato.

Tinder, i siti di incontri ed il loro utilizzo.

Questa particolare storia dunque mette in risalto come, un semplice sito di incontri possa essere veramente utile per poter risolvere diversi problemi. Un caso del genere non è mai stato risolto in questo modo, e mette ancor più in risalto come una semplice applicazione e soprattutto la tecnologia sia veramente utile nella vita di tutti i giorni di una persona. Sicuramente la donna doveva essere una persona che sfruttava questo particolare sito e la sua applicazione, dato che dopo solo quarantotto ore, è stato possibile poterla identificare senza nessun tipo di problema.

I siti di incontri dunque non permettono solo di divertirsi con le altre persone, ma se sono sfruttati in maniera corretta, e soprattutto per scopi utili, questi particolari tipi di siti sono una fonte di informazioni veramente importanti, che si possono ottenere in tempi brevissimi.

Foto della Ladra

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Google lancia il servizio "Contributor"

Generalmente criticato perchè "ruba" contenuti senza chiedere autorizzazioni, Google ha deciso di fare un esperimento per fornire una nuova fonte di monetizzazione ai publisher indipendenti. Giovedi' prossimo sarà lanciato (inizialmente negli USA come al solito) il servizio chiamato "Google Contributor."

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I primi partners

Google ha detto che questa nuova feature sarà disponibile per 10 partners (tra cui Mashable, Imgur, Wikihow e Science Daily).

Vediamo come funziona

Quando un utente accederà al sito di Contributor, potrà decidere di aderire alla beta e offrire 1,2 o 3 dollari al mese ad un sito specifico.

Questa "Contribuzione", che sarà gestita tramite un Google Account (quindi dovete almeno avere la gmail), potrà essere pagata tramite uno dei sistemi previsti dal servizio (che immagino saranno google wallet e carta di credito), non viene distribuita su tutti i siti aderenti, ma solo su quelli a cui ho deciso di dare la somma di denaro.

In questo modo sarà possibile supportare i siti che si visitano più spesso.

Ma per l'utente finale, cioè me, cosa cambia ?

Quando il sito riconosce il mio Google Account pagante, la pubblicità del circuito adsense sarà disattivata!

Questo è sicuramente un interessante tentativo di monetizzare gli utenti fedeli, senza ricorrere a quella trappola ignobile che è il paywall.

Può funzionare ?

Secondo i referenti di Google, è un esperimento che cerca di andare incontro alle necessità espresse da diversi utenti, secondo altre persone è solo un modo per vincolare ancora di più le persone ai servizi di Google.

Anche perchè, se siete in modalità anonima, la pubblicità ve la beccate comunque!

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