Menage a Tinder: utenti di 3nder, l’App per gli incontri a 3, raccontano le loro storie

Menage a Tinder: utenti di 3nder, l’App per gli incontri a 3, raccontano le loro storie

In 3nder, gli utenti, per lo più coppie, combinano incontri per una notte di piacere a tre. Abbiamo contattato alcuni utenti dell’App e abbiamo rilevato che il feticcio di includere una terza persona a letto è più attuale (e sexy!) che mai.

L'App 3nder

La prima volta è successo quasi per caso e non ha mai lasciato la testa dell’avvocatessa milanese Vanessa, oggi ventiseienne. Ad una festa nell’appartamento dove viveva con alcune compagne di università, dopo un paio di drink più, fu praticamente presa d’assalto da una delle ragazze con cui condivideva l’appartamento - insieme al suo fidanzato.

"Stavamo fumando una sigaretta in terrazza e improvvisamente lei ha cominciato ad accarezzarmi, quasi esibendosi per lui. Quel gioco mi ha lasciato molto eccitata e morivo dalla voglia di partecipare", ricorda. "Il ragazzo è unito a noi e tutto è successo tranquillamente. Nessuno ha dovuto chiedere il permesso per qualsiasi cosa, non c’era gelosia tra di loro. È stato indimenticabile, una delle migliori scopate che abbia mai fatto."

Due anni sono passati e Vanessa ha tentato senza successo di ripetere l'esperienza. Ma non riusciva a trovare coppie aperte e disinibite come i suoi amici dell’università.

Un trio a letto

"A peggiorare le cose, i fidanzati che ho avuto in seguito si sentivano feriti se proponevo una notte di sesso a tre. Anche con un’altra donna. Come se volessi dire che non ci sapessero fare a letto", dice Vanessa. "Sono anche andata in alcune case di swing, ma non mi sentivo attratto da nessuno. Erano coppie adulte, che avrebbero potuto essere amici dei miei genitori."

L'avvocatessa ha deciso allora di ricorrere alla tecnologia. Si è registrata su un sito di incontri specifico per scambio di coppie e sesso a tre, e ha scoperto un'applicazione che va dritto al punto quando l'obiettivo è un rapporto a tre. In 3nder sono iscritti solo le coppie che vogliono invitare qualcuno a letto o single desiderosi di ricevere questo invito.

Il sistema è molto simile al Tinder. L'utente dà un "mi piace" all’utente che attira la sua attenzione, dopo aver visto le foto e informazioni come l'età, le preferenze sessuali e gli hobby. Se l’interesse è corrisposto 3nder avvisa le persone coinvolte e ha inizio una chat per mettersi d’accordo per un incontro. L'applicazione mantiene questa chat aperta per un massimo di tre giorni - periodo in cui il trio di utenti ha la possibilità di organizzare (o meno) un incontro personale.

Il successo di una tecnologia specifica per la pratica del menage a tre mostra come il feticcio sia più attuale che mai, anche se è ancora considerato "cosa da coppia moderna" e per alcuni un tabù. Grazie all’applicativo, Vanessa conosciuto online bella gente, giovane, divertente e con desideri sessuali simili ai suoi. "Negli ultimi quattro mesi, ho combinato incontri con cinque coppie tramite 3nder o il sito di incontri, tutte composti da donne bisessuali e uomini eterosessuali. Ho scopato con tre di loro", dice.

Come l’avvocatessa, la personal trainer romana Angelica *, 28, praticante del sesso a tre da sette anni, preferisce ricorrere all’aiuto di 3nder per trovare partner - sono già andata a letto con due doppie che ho conosciuto tramite l’applicativo. "Si è scelti o si scelgono persone che non si conoscono, ma tutti sanno il motivo per cui si è lì. Non c’è la possibilità che l’incontro si trasformi in una scenata di gelosia", spiega.

Il rischio nel farci coinvolgere in rapporti a tre con una coppia di amici è nel fatto che il tutto si trasformi in una grande discussione della loro relazione, con me presa in mezzo. Su 3nder riesco a conoscere coppie di sconosciuti con cui ci si diverte a letto senza il rischio di coinvolgimenti sentimentali.

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Canone rai 2016 ecco come non pagarlo

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Il sito del canone televisivo è talmente orrendo che ho deciso di mettere assieme varie informazioni. Comunque mettetevi il cuore in pace, lo chiamiamo "canone Rai", ma in realtà la legge ha stabilito che è una "imposta per il possesso dell'apparecchio". Maggiori dettagli dopo.

A quanto ammonta il canone annuo per il 2016?

Il canone annuo è stato ridotto a 100 euro.

Che cos'e' il canone tv?

Il canone tv e' un'imposta (Sentenza Corte Costituzionale n. 284 del 26/06/02 - Sentenza Corte di Cassazione del 03/08/93 n. 8549). Il canone tv si rinnova tacitamente e il contribuente, salvo che abbia dato tempestiva disdetta, e' obbligato al suo pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

Chi deve pagare il canone tv?

Secondo quanto dispone l'Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, il canone tv dev'essere corrisposto da chiunque detenga uno o piu' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita' o dalla quantita' del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549).

il punto della detenzione è davvero una infamata, lo si deve pagare anche se è una tv guasta o antica da collezione.

L'utenza elettrica fa presumere la detenzione di un apparecchio ricevente?

Sì, dal 1 gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica. La presunzione può essere superata con una dichiarazione allo Sportello S.A.T. dell'Agenzia delle Entrate con la quale, nelle forme previste dalla legge e sotto la propria responsabilità, anche penale, si attesta di non detenere alcun apparecchio. La dichiarazione ha validità per l'anno in cui è presentata.

Con quali modalità deve essere presentata la dichiarazione di non detenzione del tv?

Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

questo è il contenuto del sito della rai al 14 gennaio 2016. Siamo tutti in attesa delle circolari dell'agenzia delle entrate, tutto il resto è solo speculazione.

E’ ancora possibile dare disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi?

No, dal 1 gennaio 2016 la disdetta per suggellamento non è più prevista dalla legge.

Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV deve pagare il canone?

No, perché solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone (nota Min. Sviluppo Economico 22 febbraio 2012).

e meno male aggiungo io!

Non guardo mai la RAI, devo pagare il canone tv?

Sì. L'utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI, non esonera dal pagamento del canone tv.

Possedere una tv è come una condanna a morte. Mentre invece...

Uso l'apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette, devo pagare il canone tv?

Sì, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993, n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale o come monitor per video-games) non ne esclude la adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.

Il fatto che si parli di videocassette, fa capire che la burocrazia non va allo stesso passo della tecnologia. Sarebbe interesante mettere in mezzo lo streaming via wifi o la visione di contenuti tramite usb.

Ho una seconda casa devo pagare un altro canone tv?

No. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Sono residente all'estero, ho una abitazione in Italia, devo pagare il canone tv?

Sì, in quanto la residenza in un paese estero non esonera dal pagamento del canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all'interno dell'abitazione situata in Italia.

Capite l'arguzia del legislatore ? Io vivo in Australia ma se per caso mi sono scordato una tv nella casa dei genitori dove non vivo da anni, mi tocca pagare comunque il canone.

Che cosa succede se detengo un apparecchio e non pago il canone tv?

Il mancato pagamento del canone tv da parte di chi non e' ancora abbonato puo' essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorita' di controllo. In questo caso i contribuenti devono corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, ammontanti nel massimo a 619 euro per ogni annualita' evasa.

che cosa voglia dire "può essere rilevato in qualsiasi momento con verbale dall'autorità di controllo" è tutto da capire. Se io per esempio sono all'estero, mi sfondano la porta per controllare se ho una tv? Fanno una perquisizione all'alba come se fossi un criminale ? C'e' una presunzione di colpevolezza o sono solo io che la avverto ?

Maggiori informazioni quando saranno disponibili, oppure se volete proprio vomitare: http://www.canone.rai.it/

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Le 50 migliori app per iphone del 2015!

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Ogni anno Apple rivela quali applicazioni per Iphone (giochi inclusi) sono state dei grandi successi e anche quest'anno non si è fatta attendere.

E' stato un anno grandioso, sia per i giochi che per gli strumenti di produttività personale, quindi c'era solo l'imbarazzo della scelta tra cui scegliere, anzi casomai il problema era selezionarne solo 50!

Comunque sia i membri del team che gestisce l'app store nel regno unito ha compilato una lista delle loro preferite, scegliendo un vincitore per ogni categoria. Ce ne sono diverse, per cui se non le avete ancora scaricate, potrebbe essere il momento giusto!

Vince il titolo: la miglior app per iphone del 2015...

Enlight

Ad un prezzo di circa 3 sterline, Enlight è la miglior applicazione per modificare foto dell'iphone e per farle diventare dei capolavori.

Dispone di un vasto set di filtri di post-processo, oltre ad una serie di funzioni pre-impostate, facilmente applicabili. Ed è anche deliziosamente facile da usare!

la più innovativa app del 2015

Transferwise money transfer

Oltre ad essere un servizio per fare unbonifico internazionale a prezzi concorrenziali, l'app di transferwise è stata premiata perchè ha cambiato il modo con cui si fanno e ricevono bonifici, implementando durante il 2015:

  • TouchID – collegamento al conto di transferwise usando l'impronta digitale
  • Apple Pay – Integrazione per inviare pagamenti fino a 2000 sterline con un click
  • 1Password integrazione con il pratico strumento di gestione delle password
  • Scansione di una carta di debito o credito direttamente dalla fotocamera

Migliore gioco per iphone del 2015

Lara Croft Go

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Dopo il successo dei giochi a turni stile "Hitman Go", Square Enix ha pensato di dare in gestione il suo motore ad altre case. Ed è venuto fuori Lara Croft GO, un gioco fantastico che presenta un sacco di puzzle e livelli multipli, per sole 3.99 stelrine. Come se non bastasse ha ricevuto anche un aggiornamento gratuito con contenuti extra!

Altri campioni

Apple ha rivelato che la versione pocket di Minecraftè stata l'app a pagamento più scaricata del 2015, proprio come l'anno scorso!

Inoltre il facebook messenger quest'anno è stato superato da whatsapp (che alla fine fa parte della stessa famiglia!).

E voi cosa avete scaricato ?

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Mass Effect Andromeda - #n7day

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In corrispondenza della celebrazione del giorno dedicato all'N7 (l'organizzazione militare che nella serie Mass Effect si occupa di proteggere il mondo), Bioware fa uscire un trailer emozionante dedicato all'esplorazione spaziale.

Da segnalare

  • Il discorso viene fatto da un capitano "Sheppard"
  • Che ha una voce di donna!

I commenti degli stronzi

C'e' da segnalare che sulla pagina di Youtube sono stati fatti una serie di commenti negativi e maschilisti sul fatto che la versione "ufficiale" di Sheppard in questa incarnazione sia femminile.

Bioware ha sempre dato la possibilità di scegliere il sesso del protagonista e questo ovviamente aveva ripercussioni nelle sottotrame romantiche che si potevano venire a creare durante il gioco. (il gioco è molto aperto da questo punto di vista, dando la possibilità di creare delle relazioni eterosessuali o omosessuali)

Una serie di cavernicoli considerano Sheppard come unicamente maschio, perchè probabilmente la loro cultura è estremamente mascolina e ovviamente l'idea di giocare con una donna come protagonista è poco conforme ai loro primitivi standard mentali.

Per giocarci...

...purtroppo bisogna attendere fino alle feste del 2016!

Il trailer precedente mostrato all'E3

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World of Warcraft il film!

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Come ci segnala Lega Nerd, è appena uscito il trailer ufficiale di world of warcraft!

La pellicola, co-scritta e diretta da Duncan Jones per Blizzard Entertainment e Legendary Pictures, è l’adattamento del primo videogioco di Warcraft, ovvero Warcraft: Orcs & Humans, facendo riferimento agli eventi ben precedenti di quelli di World of Warcraft. I personaggi su cui ruota la trama, ovvero l’orco Durotan (interpretato da Toby Kebbel) e l’umano Anduin Lothar (interpretato dal “vichingo” Travis Fimmel), sono raccontati ai tempi della Prima Guerra.

Il trailer Italiano

Il trailer Inglese

Sono già in scimmia...

...ma bisogna attendere fino al 2016!

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i migliori auricolari wireless direttamente da CES 2015

Puntualmente ogni mese cerco su google "auricolari wireless": anche se adoro le cuffie, ci sono delle volte in cui sono impraticabili e vorrei qualcosa di equivalente ma più portabile. Ci sono diversi problemi da affrontare quando si parla di auricolari wireless, come durabilità e forma e puntualmente vengo deluso dai prodotti in commercio.

via i maledetti cavi!

Non ne voglio più sentire parlare, anche la maggior dei prodotti marcati come "wireless" in realtà passano dietro la testa: che presa per i fondelli! Io voglio solo prodotti veramente wireless.

Fortunatamente al Ces 2015 di Las Vegas è stata presentata qualche vera innovazione in materia di audio wireless!

Ryan Reynolds knows what's up

Bragi Dash

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Gli auricolari di Bragi sono tra i migliori provati al CES. Ottimo formato e abilitati ai comandi touch. La frizione della gomma mantiene l'auricolare in posizione e sono molto confortevoli, leggeri e non sembra che debbano uscire dall'orecchio.

Nei due anni spesi per lo svilippo del prodotto, il team di bragi ha usato degli stampi specificatamente pensati per le compagnie che producono apparecchi per chi ha problemi di udito! I prototipi sono stampati 3d e il contenitore è in grado di ricaricarli 5 volte prima di necessitare una ricarica alla corrente elettrica.

La musica ascoltata suonava benissimo anche se eravamo circondati dal brusio della conferenza. Il sistema di cancellazione del rumore è un po' troppo evidente, but siamo rimasti impressionati dalla profondità e limpidezza del segnale.

Non è solo un auricolare

Il Dash non è semplicemente un auricolare: un trend di questi dispositivi, confermato anche da Nikolaj Hviid CEO di Dash, è di trasformarli in assistenti per la nostra vita quotidiana. Il Dash ha dei sensori di fitness e un accellerometro che supporta delle "gesture" che implementano operazioni complesse.

Inclinando la testa in una direzione, il sistema ci può comunicare a voce le previioni del tempo. Se arriva una chiamata, con un cenno del capo si può rispondere o chiudere la chiamata. Queste "macro" possono essere scambiate, disabilitate e programmate con altre funzioni. Bragi vuole fare in modo che siano indipendenti dal telefono, vediamo se ci riusciranno!

Il costo previsto per le Bragi Dash è di 299 dollari e dovrebbero arrivare in europa ad aprile 2015.

Auricolari HearNotes

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Il prezzo di questi auricolari sembra molto più alto comparato con le alternative (349 dollari a pezzo) ma ci sono un sacco di idee interessanti dietro questo prodotto!

  • Usano il protocollo Kleer Wireless, che è pensato per la trasmissione di dati senza perdita di qualità.
  • Sono in grado di ricaricarsi wireles entro 5 metri tramite la loro apposita piattaforma.

Non ci sono opzioni di fitness in questo caso, sembrano essere focalizzate sulla qualità audio.

E' solo l'inizio della rivoluzione

Questo CES 2015 sembra essere foriero di grandi innovazioni: se da una parte le tv 4k non hanno rappresentato una grande innovazione, questi dispositivi sembrano essere l'inizio di una grande rivoluzione.

Non ci rimane che attendere per vedere se le nostre speranze si riveleranno fondate!

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Tecnologia e Dating: recuperare il proprio smartphone

Quando i siti di incontri tornano veramente utili: questa è la storia di David Petersen, che ha sfruttato a suo vantaggio i siti di incontri per ottenere il risarcimento di quanto sottrattogli.

Troppi furti nel giro di pochi giorni.

Cinquemila sono stati i soldi che David Petersen si è visto sottrarre nel giro di pochissimo tempo: un'abila ladra infatti è stata in grado di eseguire diversi furti nel giro di pochissimi giorni. La ladra però ha commesso un grosso errore: non si è resa conto che, nell'ufficio dove ha eseguito il furto, erano presenti delle telecamere, le quali hanno ripreso il suo volto, e questo ha dato la possibilità a Petersen di poter riuscire ad avere un'immagine ben chiara del volto della ladra stessa.

Quando i social e le autorità non possono fare nulla.

Petersen ovviamente non si è di certo lasciato scappare l'occasione di sporgere denuncia per quanto subito: l'uomo subito si è rivolto sia ai social network che alla polizia, attendendo dunque che la soluzione del crimine, ovvero i dati della ladra, potessero essere in suo possesso, e soprattutto che la stessa ladra fosse consegnata nelle mani della giustizia. Purtroppo per lui, nessuno di questi due aspetti gli è stato favorevole: la biondissima ladra infatti non è stata identificata nei social network, e nemmeno dalla polizia, e pertanto sembrava che la situazione fosse ormai perduta. Ma Petersen aveva nelle sua mani un'ultima carta da giocare, quella forse più inaspettata ed efficace in quest'ultimo periodo, ovvero i siti di incontri.

Tinder, il sito che ha risolto il caso.

Tinder: è questo il nome del sito online di incontri che ha permesso a Petersen di poter identificare la giovane ragazza che ha commesso il crimine, e che gli ha permesso di poter avere un risarcimento. L'uomo infatti, sfruttando la foto della ladra, ha creato un particolare profilo, non per incontrare utenti, ma per poterla identificare: il messaggio presente nella pagina del profilo della ladra Petersen ha inserito un messaggio, che chiedeva agli altri utenti di identificarla, aggiungendo che si trattava di una ladra, promettendo una ricompensa a coloro che l'avvesso appunto aiutato ad avere dei dati ben precisi sulla donna. E dopo soli due giorni, Petersen ha scoperto di chi si trattasse, e dunque di poter avere giustizia senza perdite di tempo e senza che il caso venisse archiviato.

Tinder, i siti di incontri ed il loro utilizzo.

Questa particolare storia dunque mette in risalto come, un semplice sito di incontri possa essere veramente utile per poter risolvere diversi problemi. Un caso del genere non è mai stato risolto in questo modo, e mette ancor più in risalto come una semplice applicazione e soprattutto la tecnologia sia veramente utile nella vita di tutti i giorni di una persona. Sicuramente la donna doveva essere una persona che sfruttava questo particolare sito e la sua applicazione, dato che dopo solo quarantotto ore, è stato possibile poterla identificare senza nessun tipo di problema.

I siti di incontri dunque non permettono solo di divertirsi con le altre persone, ma se sono sfruttati in maniera corretta, e soprattutto per scopi utili, questi particolari tipi di siti sono una fonte di informazioni veramente importanti, che si possono ottenere in tempi brevissimi.

Foto della Ladra

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Google lancia il servizio "Contributor"

Generalmente criticato perchè "ruba" contenuti senza chiedere autorizzazioni, Google ha deciso di fare un esperimento per fornire una nuova fonte di monetizzazione ai publisher indipendenti. Giovedi' prossimo sarà lanciato (inizialmente negli USA come al solito) il servizio chiamato "Google Contributor."

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I primi partners

Google ha detto che questa nuova feature sarà disponibile per 10 partners (tra cui Mashable, Imgur, Wikihow e Science Daily).

Vediamo come funziona

Quando un utente accederà al sito di Contributor, potrà decidere di aderire alla beta e offrire 1,2 o 3 dollari al mese ad un sito specifico.

Questa "Contribuzione", che sarà gestita tramite un Google Account (quindi dovete almeno avere la gmail), potrà essere pagata tramite uno dei sistemi previsti dal servizio (che immagino saranno google wallet e carta di credito), non viene distribuita su tutti i siti aderenti, ma solo su quelli a cui ho deciso di dare la somma di denaro.

In questo modo sarà possibile supportare i siti che si visitano più spesso.

Ma per l'utente finale, cioè me, cosa cambia ?

Quando il sito riconosce il mio Google Account pagante, la pubblicità del circuito adsense sarà disattivata!

Questo è sicuramente un interessante tentativo di monetizzare gli utenti fedeli, senza ricorrere a quella trappola ignobile che è il paywall.

Può funzionare ?

Secondo i referenti di Google, è un esperimento che cerca di andare incontro alle necessità espresse da diversi utenti, secondo altre persone è solo un modo per vincolare ancora di più le persone ai servizi di Google.

Anche perchè, se siete in modalità anonima, la pubblicità ve la beccate comunque!

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